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Hypercontextuality

 

HYPERCONTEXTUALITY : THE ARCHITECTURE OF DISPLACEMENT AND PLACELESSNESS

Autore: Michael Herrman 
Editore: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Prima Edizione (2009)
Volume: 356 pagine
Lingua: Inglese

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Hypercontextuality identifica un fenomeno psicologico-sociale attraverso il quale l’architettura connette contesti distanti, passati o immaginari, alterando profondamente il modo con cui gli spazi sono stati percepiti, abitati e costruiti dalla metà del XX secolo in poi. Con un avvincente viaggio attraverso le città, gli aeroporti ed i sobborghi d’Europa, questo libro consente di esplorare dei lavori di architettura che hanno sradicato il concetto postmoderno di contestualità per rivelare un mondo sempre più ipercontestuale.

Retro:

Che cosa hanno in comune Disneyland a Parigi, una stanza dell’aeroporto di Fiumicino a Roma e un sobborgo di Amsterdam? Che cosa accomuna la residenza di Sigmund Freud a Londra, Chinatown a Parigi ed un quartiere che ancora ha il ricordo del muro a Berlino? A partire dagli anni ‘50, cioè da quando il numero delle persone che si muovono in diverse parti del mondo è aumentato vertiginosamente – anche se per motivi notevolmente differenti, come nel caso dei turisti o dei migranti – il modo di concepire, percepire o abitare  gli spazi è profondamente cambiato. Anche se intensamente contestuali, questi spazi fanno riferimento, più che a contesti reali ed attuali, a realtà distanti nel tempo o a illusioni immaginarie – un fenomeno psicologico, sociale, ed architettonico che caratterizza sempre di più gli spazi del mondo contemporaneo. Hypercontextuality è allo stesso tempo un’interpretazione ed un manifesto dell’architettura del movimento e dell’instabilità. Il volume esamina le modalità con cui il turismo, la comunicazione e le diverse forme di migrazione stanno profondamente influenzando, al principio del XXI secolo, la produzione e la percezione dell’architettura.

 

 

City Walks Architecture: Paris Michael Herrman

 

CITY WALKS ARCHITECTURE : PARIS

Autore: Michael Herrman
Editore: Chronicle Books; Prima Edizione (2009)
Tavole: 106 pagine
Lingua: Inglese

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City Walks Architecture: Paris decifra ed esplora le modalità con cui diversi secoli di architettura, legati agli ideali della monarchia, degli imperi e delle repubbliche, hanno modellato la città di Parigi nell’arco di un millennio. Dai monumenti gotici agli edifici più recenti, gli itinerari esplorano lo sviluppo iniziale di Parigi e la perfetta integrazione dell’architettura contemporanea in un tessuto urbano ben conservato.

I 25 itinerari sono organizzati attorno a momenti particolari della storia della città, mostrando una coerenza cronologica e geografica fra periodi storici apparentemente incongruenti. Dalle case e dagli studi di architetti-simbolo, come Le Corbusier e Hector Guimard, fino all’avvento dell’Art Nouveau, dell’Art Deco e del Modernismo ed all’influenza della  rappresentazione scenica delineata dal cinema e dalle altre forme di media, questa pubblicazione esplora tutti i lati della cultura architettonica di Parigi.

 

 

Estranged Rome Michael Herrman

  

ESTRANGED ROME : DELINEARE L’ARCHITETTURA DELLA MIGRAZIONE

Autore: Michael Herrman
Editore: Regione Lazio; Prima Edizione (2006)
Volume: 195 pagine
Lingua: Italiano

attualmente esaurito

Estranged Rome: delineare l’architettura della migrazione segue l’origine e lo sviluppo dell’effetto che i fenomeni migratori hanno avuto sull’architettura e sulla storia di Roma. Basandosi sulla città contemporanea, il libro segue l’itinerario della via Appia storica-mitologica: dal tracciato originario della strada nell’Impero Romano fino alla sua “reincarnazione” frammentaria del XXI secolo attraverso diversi mezzi di trasporto e nuove trasformazioni urbane. Questo nuovo spazio frammentato determina il viaggio testuale e fotografico del libro e rivela come lo sviluppo di Roma Antica e la città contemporanea condividano rapporti simili riguardo al gran numero di popolazioni straniere. Al principio del secolo ventunesimo la Città Eterna sembra essere alienata dalla profonda influenza assunta dalla migrazione all’interno dei suoi spazi, trasformando profondamente l’architettura originaria.